Training on learning disabilities

for parents and teachers.

New strategies and methodologies

and ICT contribution.

2015-1-ES01-KA201-015806

Gli alunni con difficoltà di apprendimento di solito hanno una performance scolastica al di sotto del loro potenziale intellettivo. La maggior parte di loro non ottiene risultati soddisfacenti in una o più materie scolastiche.

Anche se negli ultimi anni, molti Paesi hanno messo a punto leggi che cercano di introdurre nel contesto educativo alcune strategie mirate al raggiungimento di obiettivi formativi, la realtà è che insegnanti e genitori ancora rilevano difficoltà nell’aiutare gli studenti a raggiungere un buon livello di competenze di base, che possa favorire un futuro scolastico appagante. Questo è ancora più evidente in situazioni in cui le difficoltà si aggiungono a condizioni di svantaggio socio-culturale.

Il progetto Training on learning disabilities for parents and teachers. New strategies and methodologies and ICT contribution, realizzato a livello europeo, partendo da queste consapevolezze, ha realizzatoun’indagine iniziale tramite un questionario a insegnanti e genitori, relativo ai loro bisogni rispetto alle difficoltà di apprendimento.

E’emerso, in primis, un bisogno di formazione specifica su come contribuire ad aiutare gli alunni, tenendo conto del livello cognitivo e delle caratteristiche del singolo.

Gli insegnanti hanno evidenziato che talvolta emergono difficoltà nell’insegnamento delle diverse materie a una molteplicità di studenti con caratteristiche diverse. I genitori, nel contempo, , non sentono di avere un’adeguata conoscenza delle tecnologie, strategie e metodologie che potrebbero essere utili a compensare le difficoltà dei loro figli per migliorare le loro abilità.

Tenendo in considerazione questi aspetti e l’esperienza del team di lavoro sul campo, ci si è posti l’obiettivo di ricercare nuove strategie, strumenti e materiali che possano aiutare insegnanti, genitori e figure educative coinvolte nei processi scolastici ed extrascolastici, a capire come studenti e bambini con difficoltà di apprendimento possano migliorare i risultati scolastici.

Il progetto ha avuto un carattere transnazionale. Questo ha permesso di:

  1. Realizzare un interscambio tra realtà diverse, arricchendo i singoli gruppi di lavoro, tramite la conoscenza di buone prassi e la ricerca integrata di nuove metodologie, strategie e strumenti
  2. Permettere una diffusione dei risultati di progetto (guida, piattaforma online, corsi di aggiornamento strutturati) ad un numero più ampio di genitori e insegnanti, e, conseguentemente, anche di studenti, non solo a livello locale, ma anche regionale, nazionale e europeo.

Gli obiettivi che i team di lavoro si sono dati sono:

  1. Per le istituzioni partecipanti al team di lavoro ci si è orientati verso uno sviluppo, trasferimento e applicazione di pratiche innovative a livello locale, regionale, nazionale ed europeo; la ricerca di nuove strategie per aiutare insegnanti e genitori a migliorare i processi di apprendimento-insegnamento attraverso ICT e altri materiali e metodologie innovative. In questo processo, tutti i partner si sono attivati per sviluppare migliori competenze digitali, ricercare nuove strategie per la formazione di genitori e adulti, con un conseguente accrescimento delle competenze professionali.
  2. Obiettivi legati al target diretto (genitori e insegnanti):
    1. Analizzare come rispondere alle difficoltà degli alunni, tramite una ricerca sulle attuali buone prassi che possano essere trasferite in altri contesti, tenendo in considerazione le caratteristiche dei contesti e soprattutto del singolo alunno.
    2. Migliorare le competenze degli insegnanti tramite lo sviluppo di nuove metodologie di insegnamento-apprendimento che permettono loro rispondere alle esigenze di classi sempre più eterogee
    3. Incrementare il livello di utilizzo delle ICT, negli insegnanti e nei genitori, nel contesto educativo, al fine di poter meglio supportare gli alunni/i figli per i quali tali strumenti risultano essere spesso molto utili.
    4. Introdurre cambiamenti nei processi di insegnamento-apprendimento grazie alla formazione specifica, per rendere gli adulti (insegnanti e genitori) più moderni, più innovativi ma soprattutto, più efficaci, attraverso l'introduzione di ICT, nuove applicazioni, nuove piattaforme di lavoro (es. classroom online).
    5. Incrementare la motivazione delle figure educative coinvolte in situazioni difficili, come l'insegnamento agli alunni con difficoltà
    6. Aumentare l’apprendimento e la realizzazione personale e futura degli alunni con difficoltà di apprendimento

Nel presente portale potrete trovare i risultati finali del nostro lavoro.

  1. Una piattaforma online in cui genitori, insegnanti e studenti possono trovare idee su come migliorare insegnamento/apprendimento;
  2. Strumenti ICT, strategie innovative, libri e articoli, relativi alle Difficoltà di Apprendimento: Dislessia, Disgrafia, Disortografia, Discalculia, Disturbi dell’Apprendimento Non Verbale e Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD). Tutti questi materiali sono gratuiti
  3. Materiali per la realizzazione di corsi di formazione di insegnanti e laboratori per le famiglie: i materiali, realizzati sulla base delle richieste stesse di insegnanti e genitori, sono un utilestrumento formativo e possono essere utilizzati come open educational resource per organizzare ulteriori corsi in contesti diversi da quelli dove è avvenuta la sperimentazione
  4. Videogiochi, creati ad hoc dal nostro Team di esperti. I videogiochi lavorano sul potenziamento delle funzioni esecutive (requisito fondamentale per un apprendimento efficace). I videogiochi sono particolarmente indicati per bambini dai 5 ai 6 anni a fini educativi. Nella sperimentazione si sono rivelati utili anche come supporto per percorsi rieducativi di trattamento con bambini anche fino ai 8-9 anni.
  5. Una guida metodologica in cui sono introdotte le diverse caratteristiche dei DSA, ADHD, Disturbo Non Verbale e un capitolo sulle funzioni esecutive, a cui seguono capitoli specifici contenenti strumenti, metodologie, ICT (comprensivo di glossario tecnico), indicazioni pedagogiche a supporto del processo di insegnamento-apprendimento per aiutare gli alunni a imparare meglio.
  6. Questionario per insegnanti e genitori utile a rilevare i loro bisogni rispetto alle difficoltà di apprendimento. Il questionario può essere una valida traccia anche per ripetere il progetto in altri contesti.
  7. Analisi critica condotta nelle scuole dei paesi partner per comprendere la situazione reale di insegnanti, genitori, alunni rispetto alle difficoltà di apprendimento.

NOTA METODOLOGICA

Il gruppo di lavoro italiano, per quanto concerne i riferimenti scientifici e clinici relativi ai DSA si rifà alla sintesi proposta nell’opera “Benessere Scolastico negli studenti DSA” curata dal proprio Direttore Sanitario Dott. Ciro Ruggerini (Erickson, 2017). Nell’opera vengono messe in luce le molteplicità delle aree di conoscenza e, parallelamente, i punti critici del dibattito attuale sui DSA (cap. 1).

Le difficoltà di apprendimento appartengono alla categoria dei Disturbi del Neurosviluppo. Il termine Disturbo compare nei documenti ufficiali ICD e DSM ma viene definito “improprio a livello della relazione del soggetto e lo specialista”, sostituito dal termine “caratteristica individuale”, collocata nell’ambito della neurodiversità.

La diagnosi nel campo dei DSA va oltre l’inquadramento nosografico per descrivere l’unicità di ogni individuo e favorire la costruzione di Piani Personalizzati che sostengano lo sviluppo.

Per quanto riguarda le classificazioni meramente diagnostiche si rimanda a quanto contenuto nel DSM-5.

Il DSM-V organizza i DSA in:

  • disturbi con compromissione della lettura,
  • disturbi con compromissione della scrittura
  • disturbi con compromissione del calcolo.

Inoltre afferma che: "Dislessia: è un termine alternativo utilizzato per riferirsi a un pattern di difficoltà di apprendimento caratterizzato da problemi con il riconoscimento accurato o fluente delle parole, con scarse abilità di decodifica e spelling. Se dislessia viene utilizzato per specificare questo particolare pattern di difficoltà, è importante specificare anche la presenza di qualsiasi difficoltà aggiuntiva, come difficoltà nella compromissione della lettura o nel ragionamento matematico" (DSM-5, p. 78).

Include nel disturbo di compromissione della lettura (identificato con il codice alfanumerico F81.0 ) difficoltà, quali:

  • accuratezza nella lettura delle parole;
  • velocità o fluenza della lettura;
  • comprensione del testo.

Per quanto concerne la compromissione dell’espressione scritta (identificato con il codice alfanumerico F81.1), precisa che le difficoltà da osservare in quest'area sono:

  • accuratezza nello spelling;
  • accuratezza nella grammatica e nella punteggiatura;
  • chiarezza/organizzazione dell'espressione scritta.

Il disturbo con compromissione del calcolo (identificato con codice alfanumerico F81.2) riguarda:

  • concetto di numero;
  • memorizzazione di fatti aritmetici;
  • calcolo accurato o fluente;
  • ragionamento matematico corretto.

Specifica che "Discalculia è un termine alternativo utilizzato per riferirsi a un pattern di difficoltà caratterizzato da problemi nell'elaborare informazioni numeriche, imparare formule aritmetiche ed eseguire i calcoli in maniera accurata o fluente. Se Discalculia viene utilizzato per specificare questo particolare pattern di difficoltà matematiche, è importante specificare anche la presenza di qualsiasi difficoltà aggiuntiva, come difficoltà nel ragionamento matematico o nella precisione del ragionamento a parole". (DSM-5, p.78)

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